Della chiesa di “S. Pietro de Curti” si ha notizia nel 1309: essa risulta retta dal figlio di Filippo di S. Mango mentre Matteo Caputscroffa insieme al primicerio salernitano Pietro Sadone ne tiene in beneficio alcuni possedimenti.

Dagli atti di S. Visita del 31 luglio 1511, apprendiamo che il cappellano della chiesa parrocchiale di S. Pietro “de Curtibus” tiene in beneficio anche la cappella di S. Caterina nel casale Torello.

Nel 1545, con bolla pontificia, viene nominato parroco di Curti don Bernardino De Mancinis.

Nel 1612, la cappella della SS.ma Annunziata ubicata nella chiesa parrocchiale viene affidata a don Bernardino Sica.

Nel 1760 viene riscostruita la navata centrale completamente distrutta a seguito del crollo verificatosi nel 1736.

La parrocchia viene unita con quella di Santa Maria delle Grazie il 28 giugno 1986.


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